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La Grande Città, 29-12-05 Ebbene sì ho trascorso il Natale con l’influenza, il mal d’orecchie mi ha fatto alzare alle cinque e mezzo del Santo mattino! Così, devastata dagli antibiotici, riflettevo sui mille servizi dei tg sulle abbuffate di Natale. Io, in queste feste, ho mangiato una porzione scarsa di pasta al forno, riso in bianco, minestrone di verdure, purée di patate e paté di tonno. Ah, due fette di panettone. Vi pare un’abbuffata? E’ peggio della dieta per la prova costume… Ma conto di rifarmi a S.Silvestro. Anche perché sono un po’ migliorata e, fuggita dalla casa dei miei (priva di riscaldamento perché stiamo facendo molti sacrifici per Zandegù), vado a festeggiare l’anno nuovo in montagna col mio fidanzatino! Son qua con la valigia che esco e auguro a tutti quanti un BUON ANNO NUOVO! Mi raccomando: festeggiate, trombate, guardate i fuochi d’artificio, mangiate il cotechino e divertitevi tanto! Baciotti! | Postato da: zandegu |
| La Grande Città 24-12-05 Eccoci arrivati alla vigilia di Natale. Oggi torno a casa a trovare i miei, là dove stanno non c’è il riscaldamento, ma come si suol dire ci si scalderà con l’affetto. Perciò per un po’ sarò impegnata a sbranar panettoni e bere spumanti e allora non mi resta che dedicare un pensiero a voi naviganti, augurando a tutti BUON NATALE! Baciotti. | Postato da: zandegu |
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La Grande Città, 22-12-05 Come si riduce un editore… Quando dovrebbe mettersi a fare la correzione finale di bozze delle prime uscite. Quando l’anno volge verso un periodo di feste e tranquillità e riposo. Quando tutte le strade sono cariche di addobbi festosi, babbinatale rampicanti e luci sfavillanti. Ecco che all’editore parte un piccolo colpetto di tosse. E ne segue un altro e un altro ancora e poi molti milioni di milioni uno di seguito all’altro senza tregua. La gola è un antro rosso fragola gonfio come un cocomero e ovviamente all’editore si chiude un occhio per il catarro, in un impasto di liquido bianco, ciglia e palpebre che, in questo periodo che siamo tutti più buoni, la fa assomigliare tanto a Thom Yorke. | Postato da: zandegu |
| La Grande Città 19-12-05 Si avvicina il Natale e ho fatto tutte le cose di rito che si fanno sempre: mettere in piedi l’albero l’otto dicembre con tutte le palline rosse e argento e le lucine colorate, comprare i regali per amici e fidanzato, fare lunghe code alle casse dei negozi, fare i pacchetti, programmare cene e cenoni, capodanni e vigilie, mandare auguri a tutti e ovviamente… prendersi il raffreddore!!! Che fa sempre piacere in questo periodo di bagordi alimentari, di prelibatezze da forno, di leccornie panettonifere, di lasagne, agnolotti, arrosti e patate, insomma fa piacere non sentire nemmeno un lieve saporino qua e là, nemmeno un odore, a parte quello strano da catarro inesploso, non so se mi capite e accettate questo momento splatter pre-natalizio che mi dicono faccia bene ai cuori di tutti. Insomma, dico io! Proprio adesso? E il capodanno proprio “in quei giorni” come dicono i signori della pubblicità? Dove ti trovi a stappare bottiglie e lanciare petardi, buon anno nuovo, tra un crampo e l’altro, tra un moment rosa e uno blu, tra malditesta e mal di reni? Vaffanculo, acciacchi delle feste che sempre mi colpite con dedizione! Spero che a voi, cari amichetti dell’etere vada meglio, che vi strafoghiate di cibo, spacchettiate tanti regali bellissimi e che stiate bene con tutti gli amici e parenti. | Postato da: zandegu |
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La Grande Città, 12-12-2005 A Bologna è andata. Siamo arrivati, io e Marco, la sera prima del fatidico incontro col distributore. Siamo andati all’Hotel Nettuno, una mega hotel per conferenze, a poco prezzo perché situato sotto dodici mega-antenne televisive cariche di radiazioni nocive. Abbiamo cenato egregiamente alla Trattoria della Gigina, mangiato tagliatelle al ragù, prosciutto di Parma e zuppa inglese. Che scorpacciata! Il giorno dopo siamo partiti alla volta del distributore: vedere tutti i libri ammassati nel magazzino mi ha fatto un effetto incredibile: ero quasi commossa. Tra poco ci saranno anche i miei! Abbiamo parlato col distributore che ci ha fatto accomodare nel suo torrido ufficio, gli abbiamo dato le schede (che ovviamente avevo stampato in soprannumero!!!) e ci siamo fatti un caffè. Abbiamo discusso sul futuro di Zandegù, su quando uscire coi libri, le strategie promozionali. Tutti questi argomenti mi appassionano e mi agitano insieme: siamo stati con lui solo un’ora abbondante ma mi sembravano già dieci anni. Per riprenderci siamo andati a visitare il centro di Bologna. Con le lucine di Natale era una vera bomba! | Postato da: zandegu |
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La Grande Città, 08-12-2005 Un’altra mia passione di cui vi parlerò più diffusamente in un altro post è Vanity Fair. Sulla copertina di un numero passato ho trovato questa bellissima poesia che vi voglio regalare. Dormi, dormi, dormi Dormi almeno tu Che puoi dormire. Io penso a te, tu non pensare a me. Tu pensa ad un cavallino d’argento, tu pensa ad un trenino che con i fari accesi ti diverte, tu pensa ad una mano che t’accarezza. Io penso a te,tu non pensare a me. Andrea Pazienza, dedicata a sua mamma e scritta quando aveva 10 anni.
| Postato da: zandegu |
| La Grande Città 05-12-05 Domani parto per Bologna per andare dal distributore a dargli le schede libro delle prime due uscite della Zandegù, le prime due raccolte di racconti a tema. Le schede libro sono dei fogli con su stampata la copertina del libro e tutti i suoi dati (titolo, autore, prezzo, pagine, codice ISBN) che vengono prese dai promotori che fanno il giro dei librai per raccogliere gli ordini. Sono molto emozionata e spero vada tutto bene, insomma è un bel momento chiave, no? Ma sono anche molto contenta che finalmente si avvicini l'uscita dei libri. Non vedo l’ora di scontrarmi con la dura realtà del mercato! | Postato da: zandegu |
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La Grande Città, 03-12-05 Otto giorni fa sono stata al concerto dei Sigur Ros a Venaria con Marco e altri amichetti.Che bello: non potete capire. Sono davvero emozionanti e dal vivo erano di una potenza incredibile, sembrava quasi che la musica partisse da dentro di te tanto era coinvolgente.Purtroppo, ovviamente c’erano i soliti inconvenienti da concerto. Il fatto che ci fossero solo giocatori della NBA davanti al mio corpicino, per esempio. Mi ha impedito per un’ora di vedere qualunque cosa succedesse sul palco, qualunque! Un’ora di teste.E poi il fatto che mi fossi fatta quattro giri di piatti all’Aperitivo (bar vicino casa mia dove fanno un aperitivo niente male) e non avessi bevuto nemmeno un sorso d’acqua. E inoltre il fatto che eravamo stretti come le ormai arcinote sardine in scatoletta e così io non respiravo più.Ma poi, quando mi sono un po’ allontanata dal centro del teatro, finalmente ho respirato e ho visto che faccia avevano i Sigur Ros. Vabbè, scherzi e battute a parte, vi dico sul serio che se capitano un giorno dalle vostre parti, andateli a vedere ‘sti Sigur Ros che valgono davvero la pena! | Postato da: zandegu |
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